domenica 30 gennaio 2011



Sarò ingenuo, ma continuo a chiedermi se il valore di un regista si calcoli solo misurando la distanza tra il film e il soggetto che l'ha ispirato o, in altri termini, in base alla quantità di frottole che riesce a raccontare. Mi sono trovato a ripetermi questa stessa domanda anche dopo la visione di Christine-Cristina, film del 2009 uscito questa settimana in DVD, che racconta le vicende occorse a Christine de Pizan, una delle poche poetesse della letteratura medievale francese. Christine di per sé, è già un perfetto soggetto cinematografico; la Christine del film assunta ad "incarnazione di un protofemminismo che lotta per i propri figli e per un'arte sincera, popolare e, per questo, rivoluzionaria (Becattini)" (sarebbe questa l'idea vincente dell'esordiente regista) è, inevitabilmente, una frottola (troppo lacunose sono le nostre fonti). Ma quanto onesta è la frottola? le risposte nella nuova sezione fonti e confronti

mercoledì 26 gennaio 2011

Jacques Le Goff: una vita per la storia



Jacques Le Goff, il celebre medievista, spiega la sua concezione della storia attraverso il suo racconto biografico.
Jacques Le Goff, uno dei massimi medievalisti del Novecento, nasce a Tolone nel 1924.
Dopo la formazione giovanile in Francia e all’estero diventa professore alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi.
Esponente di rilievo del gruppo delle “Annales” ha sempre portato avanti l’idea di una storia globale, possibile grazie all’apporto delle scienze sociali.
Conoscitore della storia e della cultura italiana, mantiene uno stretto legame con Parma ed il suo territorio: nell’ottobre 2000 l’Università degli Studi di Parma gli ha conferito la laurea honoris causa in Lettere e Filosofia e il Comune di Fidenza gli ha tributato la cittadinanza onoraria.
Raffinato scrittore è stato in grado di comunicare e diffondere i risultati del suo lavoro storiografico anche fra i non specialisti: le sue opere e i suoi saggi sono tradotti in tutto il mondo. Tra le opere più significative La civiltà dell’Occidente medievale, Tempo della chiesa e tempo del mercante, La nascita del Purgatorio, L’immaginario medievale.

è possibile ascoltare un podcast di una trasmissione della Radio Svizzera di lingua italiana il 13 ottobre 2008 nell'ambito della trasmissione "Laser" nel seguente link :

lunedì 24 gennaio 2011

Marc Bloch e il mestiere storico


Attraverso questo blog, vorrei ricordare Marc Bloch, storico e letterato francese, nato a Lione il 16 luglio 1886 e autore del classico Apologia della Storia - mestiere dello storico, pubblicato postumo, uno dei testi che mi ha accompagnato fedelmente.
 Il 16 giugno del 1944 Marc Bloch incontrava la morte per mano di un plotone d'esecuzione nei pressi di Lione, malgrado le difficoltà di un paese in guerra fino all'ultimo giorno egli continuò a vergare febbrilmente pagine di appunti e riflessioni circa il ruolo della storia e, conseguentemente,
dello storico, nella società del tempo.


Difendere la storia, intendere la professione dello storico come un mestiere strutturato, attraverso strumenti e obiettivi precisi, baluardo delle testimonianze, sorgenti da inseguirsi come fa un rabdomante in cerca d'acqua. Non si tratta di una storia polverosa, grigia, una mera sequela di date e ricorsi, di guerre e trattati di pace, di svolte epocali e tragedie umane, niente di tutto ciò. Bloch intende la storia come una scienza in progress, una sorta di viaggio, un "andirivieni" tra presente e passato, una scienza del cambiamento, non dell'immobilità, allargando a 360°, per abbracciare tutte le altre scienze umane a livello interdisciplinare, in una visione olistica di grande lucidità e spessore.
La fame di dati, di riscontri e verifiche che consumarono le giornate di Bloch oggi potrebbero stupire, abituati come siamo, spesso, a scandagliare il web per ricercare notizie, semplicemente strutturandole e finalizzandole al dato che ci preme codificare e nulla più. Attraverso la storia Bloch allarga la conoscenza all'intero scibile umano, essendo l'essere umano il soggetto primario della storia.
 Lo storico deve saper interpretare, leggere nelle pieghe del tempo, saper fornire risposte, anche dure e terribili, per raggiungere un livello di conoscenza completo.
 Queste sere infuocate che si spengono ben dopo la mezzanotte e lasciano con lo sguardo bollito 
e l'urlo della sveglia che risuona nella testa tramortendo un pugno di neuroni, come fa un'allarme antiaereo, vogliono essere anche un ringraziamento doveroso per quest'uomo così sensibile, appassionato, un vero combattente, che, seppur fermato da quelle pallottole che tanta storia hanno modificato e modificheranno, ha saputo costruire strumenti di straordinaria precisione per l'uomo moderno, affinchè, grazie a loro, possa accompagnarsi in modo proficuo agli eventi che ne scrivono l'evoluzione.


giovedì 13 gennaio 2011

La cucitura dello Stivale

la conquista della penisola italiana da parte degli eserciti dei Savoia e di Garibaldi tra il 1860 e il 1870, raccontata attraverso lettere, manifesti, dispacci ufficiali, telegrammi etc...
http://www.slideshare.net/michelemazzieri/risorgiment-oad-fontes


questa presentazione è il risultato di un anno di lavoro con le classi quarte del Liceo Pedagogico 'Rinaldini'. Gruppi di studenti hanno esaminato i documenti sinteticamente raccolti nella presentazione, li hanno contestualizzati, interpretati e hanno scritto il loro capitolo del manuale di storia. alcuni dei capitoli possono essere visionati ai seguenti indirizzi:

1859: Le dimissioni di Cavour
http://www.slideshare.net/michelemazzieri/le-dimissioni-di-cavour

1862-1870: La missione incompiuta di Garibaldi
http://www.slideshare.net/michelemazzieri/garibaldi

1869-1870: Gli ultimi giorni del Papa-Re