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Sarò ingenuo, ma continuo a chiedermi se il valore di un regista si calcoli solo misurando la distanza tra il film e il soggetto che l'ha ispirato o, in altri termini, in base alla quantità di frottole che riesce a raccontare. Mi sono trovato a ripetermi questa stessa domanda anche dopo la visione di Christine-Cristina, film del 2009 uscito questa settimana in DVD, che racconta le vicende occorse a Christine de Pizan, una delle poche poetesse della letteratura medievale francese. Christine di per sé, è già un perfetto soggetto cinematografico; la Christine del film assunta ad "incarnazione di un protofemminismo che lotta per i propri figli e per un'arte sincera, popolare e, per questo, rivoluzionaria (Becattini)" (sarebbe questa l'idea vincente dell'esordiente regista) è, inevitabilmente, una frottola (troppo lacunose sono le nostre fonti). Ma quanto onesta è la frottola? le risposte nella nuova sezione fonti e confronti

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Huius sane Droctulft, de quo praemisimus, amminiculo saepe Ravennatium milites adversum Langobardos dimicarunt, extructaque classe, Langobardos, qui Classem urbem tenebant, hoc adiuvante pepulerunt. Cui, cum vitae explesset terminum, honorabile sepulchrum ante limina Beati Vitalis martyris tribuentes, tali eius laudes epitaphio extulerunt:
Clauditur hoc tumulo, tantum sed corpore, Drocton; Nam meritis toto vivit in orbe suis.
Cum Bardis fuit ipse quidem, nam gente Suavus;
Omnibus et populis inde suavis erat.

5 Terribilis visu facies, sed mente benignus,
Longaque robusto pectore barba fuit.
Hic et amans semper Romana ac publica signa,
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10 Hanc patriam reputans esse, Ravenna, suam.
Huius pri…