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Fonti e confronti

CHRISTINE vs.CRISTINA


Christine è figlia di un' astrologo-medico che insegnava all'Università di Bologna. Dall'età di quattro anni vive alla corte di Francia. Christine fu istruita, fu sposata a quindici anni a un uomo che lei amava. Quando Carlo V morì iniziarono i guai per i Pizzano. In pochi anni a Christine perse il padre e lo sposo; si ritrova con tre figli, la mamma e non pochi grattacapi finanziari. Così inizia a scrivere. Se tre secoli prima Marie de France scriveva senz'altro per suo diletto, Christine scrive per soldi; all'inizio scriveva ballate, poi la grande occasione: la biografia di Carlo V. La reputazione, sostenuta da una notevole concretezza imprenditoriale, le garantisce commissioni dai duchi di Borgogna e dagli Armagnac. Christine, che fu storica, poetessa, filosofa, ma fu anche proto-editrice: nel suo scriptorium scrive, fa copiare e pubblica opere sue e altrui. 
Sicuramente fu per i suoi successi e per le sue disavventure che Christine iniziò a interessarsi alla questione femminile. Non fu mai una femminista, anzi fu sempre un po' reazionaria "la donna stia zitta il più possibile", "i contadini stiano al loro posto", "i comuni italiani sono un abominio").
Una vita appassionante che lo scorso anno è stata rappresentata in un film che in oggi esce in DVD. Non  è interesse di questo blog dare giudizi di merito sulle opere dell'ingegno (per chi volesse suggerisco l'ottima  recensione di  Edoardo Becattini su MyMovies.it http://www.mymovies.it/film/2009/christinecristina/). Peccato che ancora una volta le lacune abbiano autorizzato l'esordiente regista a inventarsi un po' tutto. Troviamo così  un'improbabile Christine sfrattata e senza risorse frequentare mendicanti e guadagnarsi da vivere scrivendo canzoni in una taverna di infimissimo ordine. Perché? Una storia più credibile non avrebbe dato materia sufficiente per un film? 
Lo sguardo di Christine, sempre identica in tutte le miniature vestita in un completo blu cobalto (un taillerino, come scrive  M. G: Muzzarelli) e con un bianco cappello, rimane un mistero.




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CANTI  PARTIGIANI


Dalle belle città 
  • Autore: Emilio Casalini
  • Musica: Luciano Rossi [Lanfranco]
  • E' l'inno della III Brigata garibaldina Liguria. L'autore delle parole è  Emilio Casalini "Cini", assieme ai partigiani della Brigata; l'autore della musica- una tra le poche completamente originali - è Luciano Rossi " Lanfranco " che la compose durante i turni di guardia.
http://www.youtube.com/watch?v=lSDu-AmRTIo&feature=related


I ribelli della Montagna
tra le versioni moderne, meritano di essere menzionate la versione registrata dai MCR con la Bandabardò nell'album 'Appunti Partigiani' (2005), quella degli Ustmamò per "Materiale resistente"(1995), e quella mai edita dei Ratti della Sabina




http://www.youtube.com/watch?v=s0bygJ2jBmE

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Huius sane Droctulft, de quo praemisimus, amminiculo saepe Ravennatium milites adversum Langobardos dimicarunt, extructaque classe, Langobardos, qui Classem urbem tenebant, hoc adiuvante pepulerunt. Cui, cum vitae explesset terminum, honorabile sepulchrum ante limina Beati Vitalis martyris tribuentes, tali eius laudes epitaphio extulerunt:
Clauditur hoc tumulo, tantum sed corpore, Drocton; Nam meritis toto vivit in orbe suis.
Cum Bardis fuit ipse quidem, nam gente Suavus;
Omnibus et populis inde suavis erat.

5 Terribilis visu facies, sed mente benignus,
Longaque robusto pectore barba fuit.
Hic et amans semper Romana ac publica signa,
Vastator genti adfuit ipse suae.
Contempsit caros, dum nos amat ille, parentes,
10 Hanc patriam reputans esse, Ravenna, suam.
Huius pri…