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La didattica per competenze nelle discipline letterarie

https://www.youtube.com/watch?v=ikDdQ0dXMQs 1. L'innovazione tecnologica non ha un valore in sé ma assume un significato soltanto se e quando diventa veicolo e/o occasione di innovazione organizzativa e metodologico-didattica. 2. L'innovazione tecnologica non può essere attuata sporadicamente, ma implica l'interazione "virtuosa” tra tutti gli attori che interagiscono in un contesto omogeneo, la continuità nel tempo e il consolidamento di buone prassi. 3. Le innovazioni più significative sono quelle che riescono a diventare patrimonio condiviso di tutti i soggetti coinvolti (insegnanti, studenti, dirigenti, genitori, referenti...) e innescano processi orientati al miglioramento della qualità complessiva dell'organizzazione in cui si collocano. 4. Qualsiasi innovazione tecnologica implica una "visione” sistemica e richiede che si mettano in atto investimenti costanti, strategie permanenti di supporto ai soggetti coinvolti e politiche flessibili di alf...

valutazione delle competenze e compito autentico

Le competenze sono sondabili solo in un processo. pertanto non può essere misurata in un compito tradizionale più o meno strutturato. Prove che verificano conoscenze e abilità sono una parte del cammino, ma per la valutazione finale di una competenza serve il compito autentico. “Il compito autentico ha caratteristiche di questo genere: presenta una situazione problematica, una situazione nuova nella quale lo studente, utilizzando conoscenze e abilità, tutte le capacità acquisite e la creatività per risolvere un problema vero. E' un compito che non si può copiare, che prevede che gli studenti abbiano molto tempo per risolverlo, che costruiscano il loro sapere in modo attivo andando anche a scegliersi le risorse. Magari in contesti reali e complessi. importante è anche il peso dell'autovalutazione, perché la consapevolezza del processo cognitivo è importante quanto le soluzioni che si riescono a trovare. il fine della verifica delle competenze è il portfolio d...

HISTORIA LUDENS #2: La rivoluzione simulata

da: http://www.historialudens.it/didattica-della-storia/149-la-rivoluzione-simulata.html Creato Sabato, 19 Luglio 2014 15:28  |  Scritto da Valentina Ventura  |   |   | Visite: 3387 Autore: Salvatore Di Pasqua Siamo intervenuti già altre volte sul tema del gioco, della simulazione e della didattica empatica. Ora cominciano ad arrivare i resoconti di insegnanti. Questo giunge da una scuola superiore di Pordenone. Si tratta di un percorso misto, in parte tradizionale e in parte “innovativo” (metto le virgolette perché solo in Italia la didattica empatica è considerata ancora tale). I colleghi a cui l’esperienza piacerà, hanno qui tutti i materiali per ripeterla. E per HL, sia pure con qualche giorno di ritardo, è un bel modo per ricordare la Révolution (HL). • La proposta didattica • Partiamo dalla lezione e dal manuale • I materiali di approfondimento • Letture • Elenco di parole, di concetti e di frasi fornito ai ra...

HISTORIA LUDENS #1 Chi ripulisce i campi dopo la battaglia? Le guerre napoleoniche, come nessuno le studia

da: http://www.historialudens.it/didattica-della-storia/288-chi-ripulisce-i-campi-dopo-la-battaglia-le-guerre-napoleoniche-come-nessuno-le-studia.html Creato Sabato, 18 Marzo 2017 16:52  |  Scritto da Valentina Ventura  |   |   | Visite: 888 Tratto da Shannon Selin* (traduzione di Valentina Arcidiacono e Raffaele Guazzone; adattamento e note didattiche di Antonio Brusa) Svegliarsi dopo la battaglia L’8 gennaio1807, al termine della sanguinosa battaglia di Eylau, nell’attuale regione russa di Kaliningrad, il soldato francese Jean Baptiste de Marbot si risveglia, dopo aver trascorso alcune ore in stato di incoscienza: è coperto di sangue e si trova su un carro, circondato da cadaveri. E’ completamente nudo, indossa solo il cappello perché, dandolo per morto, gli hanno portato via tutti i vestiti e gli oggetti personali. È lui stesso a raccontarci questa sgradevole esperienza. Abbandonato nella neve in mezzo a cumuli di morti e morib...

LE CALAMITÀ AMBIENTALI NEL TARDO MEDIOEVO

Collana di Studi e Ricerche 12  LE CALAMITÀ AMBIENTALI NEL TARDO MEDIOEVO EUROPEO: REALTÀ, PERCEZIONI, REAZIONI  Atti del XII convegno del Centro di Studi sulla civiltà del tardo Medioevo.  San Miniato, 31 maggio – 2 giugno 2008  a cura di MICHAEL MATHEUS, GABRIELLA PICCINNI, GIULIANO PINTO, GIAN MARIA VARANINI A distanza di circa due anni dal suo svolgimento (31 maggio-2 giugno 2008), si pubblicano in questo volume gli atti dell’XI convegno di studi organizzato dal Centro per gli studi sul tardo medioevo di San Miniato, dedicato a una di quelle grandi tematiche di storia lato sensu culturale, che nell’attività del Centro da sempre si alternano con le problematiche specificamente politico-istituzionali (si pensi, ad esempio, al tema del viaggio nel Medioevo, o al tema della morte e della ritualità ad essa connessa, oggetto di due convegni recenti). Allo scopo di chiarire al lettore le caratteristiche del progetto culturale sotteso al convegno del 2008, può es...

La storia attraverso i Manifesti: Da Caporetto a Trento e Trieste - Le Fosse Ardeatine

GRUPPO 1 Aiutaci a commentare i documenti: iscriviti a THINGLINK con il codice SEKGEV, poi inizia a lavorare. Trovi in classe il libretto con la descrizione/presentazione del tuo documento tratta da Le fonti della storia/21 La Nuova Italia, 1976. Dai un titolo al documento e inizia a "taggarlo": sottolinea i passaggi principali e contestualizzalo. Vai ai documenti: Da Caporetto a Trento e Trieste . Non dimenticare di firmare il tuo lavoro! GRUPPO 2 Aiutaci a commentare i documenti: iscriviti a  THINGLINK  con il codice SEKGEV, poi inizia a lavorare. Trovi in classe il libretto con la descrizione/presentazione del tuo documento tratta da  Le fonti della storia/21  La Nuova Italia, 1976. Dai un titolo al documento e inizia a "taggarlo": sottolinea i passaggi principali e contestualizzalo. Vai ai documenti: Le Fosse Ardeatine . Non dimenticare di firmare il tuo lavoro!

Rinaldini News: Sotto il velo

Uomini di qua donne di là e tutte col velo quando parla Bernardino da Siena Rinaldini News: Sotto il velo : C'era anche nei matrimoni greci. Lì il compito di "togliere le nubi", di svelare la sposa, era del marito. Al contrario per i Romani prendere in moglie una ragazza si diceva "mettere le nubi", nubere; il velo da sposa era di un rosso vivace che ricordava il colore del fuoco: in latino veniva chiamato flammeum. Il velo nero, invece, era anche virile. Con un velo nero si presentò Priamo ad Achille e con il capo velato si faceva ritrarre in qualità di Pontefice Massimo l'imperatore Augusto. Il velo anche oggi è un oggetto che reca con sé un paradosso, un'ambiguità una contraddizione: è leggero, ma ha pesanti significati, copre ma è trasparente, dovrebbe tenere a bada gli sguardi , ma li attira, dovrebbe frenare il desiderio, ma lo suscita.  Più o meno con queste parole, a Gubbio, nell'ottobre scorso Maria G. Muzzarelli iniziava uno degli in...