domenica 12 febbraio 2012

Fonti per la cucina medievale - Lectio 4: i libri di cucina italiani




Nella struttura e, in parte, nei testi, questi post sono debitori delle eccellenti pubblicazioni dell'Association Maître Chiquart e del lavoro della traduttrice italiana Matilde Maruri Alicante. La presentazione dei manoscritti segue, in particolare per quanto riguarda la famiglia del Liber de Coquina, le tesi di Anna Martellotti.
Iniziamo con l'elenco dei libri che, in area italiana, si occupano di cucina, dietetica e di come stare a tavola. Ho scelto, oltre ai libri di epoca medievale quelli dei secoli immediatamente successivi, perché (basta sfogliare l'opera del Felici per capirlo)  fondamentalmente la cucina non cambia per molto tempo: per la scoperta culinaria dell'America, bisogna aspettare il Settecento inoltrato. per ora basta così; mi propongo in seguito di completare l'elenco (mancano i regimen sanitatis, per esempio) e di perfezionare i link.


1. De quinquagintacurialitatibus ab mensam,  (XII sec.)
2. Anonimo Meridionale - Il libro della cocina o Anonimo Toscano - Frammento di un libro di cucina del secolo XIV, (XIII-XIV sec.) – Liber de coquina
3. Tractatus de modo preparandi etcondiendi omnia cibaria (XIV sec.)
4. Il libro per cuoco o Anonimo Veneziano o Anonimo Veneto  (XIV sec.)
5. Libro de arte coquinaria di Maestro Martino (XV sec.)
6. Anonimo Napoletano o Cuoco Napoletano,  (Manoscritto Bühler 19) (XIV sec.)
7. Ricette del cuoco Antonio Camuria, (1524)
8. Banchetti, composizioni di vivande etc.. di Cristoforo da Messisbugo (ca. 1549)
9. La Singolar Dottrina di  Domenico Romoli, (1560)
10. Opera di Bartolomeo Scappi (1570)
11. Lettera sulle insalate, lectio nona de fungis di Costanzo Felici da Piobbico (XVI sec.)
12. Brieve racconto di tutte le radici… di Giacomo di Calstelvetro (1614)
13. Epulario e segreti vari… di Giovanni del Turco (inizio XVII sec.) 








De quinquaginta curialitatibus ad mensam


Le cinquanta cortesie della tavola furono scritte, a metà del Duecento, da Bonvesin de la Riva. La scelta del volgare lombardo e del metro (versi alessandrini a rima baciata) testimonia un destinatario popolare. Nei 204 versi del componimento non si trovano ricette, ma norme di igiene e buona cranza
Testo in lingua originale in:
http://www.classicitaliani.it/duecento/bonvesin/05_bonvesin_quinquaginta_curialitatibus.htm



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