Passa ai contenuti principali

Regolamento sull’utilizzo del Web e delle tecnologie in classe

[IMPARA DIGITALE]

Non solo il CdC delle classi digitalizzate, ma l’istituto nel suo complesso dovrebbe avere un regolamento interno per un uso intelligente e moderato delle tecnologie. Tutti gli studenti (e anche i docenti) vanno a scuola con smartphone, tablet, note/netbook e ormai moltissime classi hanno il registro elettronico. L’uso corretto e regolamentato di tali tecnologie diviene dunque essenziale, sia per non sovraccaricare la banda, che difficilmente può supportare un numero elevato di account in contemporanea, sia per cercare di limitare un uso improprio dei device durante le lezioni, che porterebbe a una forte distrazione dei ragazzi.

I tablet permettono una personalizzazione del proprio ambiente di apprendimento grazie alle APP; bisognerà dunque indicare quali sono indispensabili per la produttività in classe e quali specifiche delle discipline, in modo da avere un riferimento comune, consapevoli della necessità di un monitoraggio e una ricerca periodica di nuove APP.

I nostri studenti tenderanno a scaricare tutto ciò che poco ha a che fare con la didattica: compito del docente è renderli consapevoli di quanto può servire per l’apprendimento e per migliorare lo studio e quanto invece deve essere fruito fuori dalla scuola.

Usando mobile device è possibile registrare, fare video o fotografare; di conseguenza, al momento dell’iscrizione è consigliabile far firmare ai genitori una liberatoria che consente di usare tali media a fini non commerciali, onde evitare che la pubblicazione (su youtube, su flickr, sul sito della scuola, su un annuario ecc.) possa creare problemi legali di copyright.

Commenti

Post popolari in questo blog

C3 - Innovazione didattica per la qualità dell'apprendimento – sede: I.C. Solari - Loreto

C3 - Innovazione didattica per la qualità  dell'apprendimentosede: I.C. Solari - Loreto       
Formatore: Giovanna Cipollari - Tutor:  Michele Mazzieri
Apri il documento e inserisci il nome utente del tuo account Google (o indirizzo di posta elettronica gmail) per avere accesso alla cartella condivisa con tutti i materiali del corso.  Oppure inquadra con una scanner il codice QR 



Aquisgrana nelle Marche?! Cosa resta della frottola più grottesca del decennio

Sono tornati alla carica? Quando ho letto la notizia sul Resto del Carlino non ci volevo credere. Così casomai qualcuno incuriosito volesse fare delle ricerche internet, voglio dare un po' di visibilità a un articolo che con un'ammirevole tenacia confuta una delle teorie più confuse e strampalate che siano mai state formulate.

L'ormai lontano 2 aprile 2005, Franco Valentini, presidente del "Comitato per lo studio della presenza dei Carolingi in Val di Chienti, scriveva

Mi si critica strumentalmente su Illig, ma non si dice niente sul Nanselrath  come già avevo fatto osservare la volta scorsa. Non si dice niente sulle varie "traslazioni",sul Capitolare de Villis, niente sui terremoti con scansione appenninica ad Aquisgrana, niente sulla prova architettonica di Theodulf, del Notker, del Widukind, niente sulla assenza totale di chiese prima del 1000 ad Aachen, niente sull'ORNAT dello Jedin, niente sulla tomba di Ottone III ad Aquisgrana che ad Aachen non c…

Il guerriero nella storia

Ecco cosa scrive riguardo a Droctulft lo storico Paolo Dicacono in Historia Langobardorum (liber III, caput 19). Traduzione a cura di Mazzieri-Tonucci-Verdolini. Classe IIAp - Liceo 'C. Rinaldini' - Ancona a.s.2010-2011.

Huius sane Droctulft, de quo praemisimus, amminiculo saepe Ravennatium milites adversum Langobardos dimicarunt, extructaque classe, Langobardos, qui Classem urbem tenebant, hoc adiuvante pepulerunt. Cui, cum vitae explesset terminum, honorabile sepulchrum ante limina Beati Vitalis martyris tribuentes, tali eius laudes epitaphio extulerunt:
Clauditur hoc tumulo, tantum sed corpore, Drocton; Nam meritis toto vivit in orbe suis.
Cum Bardis fuit ipse quidem, nam gente Suavus;
Omnibus et populis inde suavis erat.

5 Terribilis visu facies, sed mente benignus,
Longaque robusto pectore barba fuit.
Hic et amans semper Romana ac publica signa,
Vastator genti adfuit ipse suae.
Contempsit caros, dum nos amat ille, parentes,
10 Hanc patriam reputans esse, Ravenna, suam.
Huius pri…