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Il guerriero nella storia

Ecco cosa scrive riguardo a Droctulft lo storico Paolo Dicacono in Historia Langobardorum (liber III, caput 19). Traduzione a cura di Tonucci e Verdolini, alunni della classe IIAp - Liceo 'C. Rinaldini' - Ancona a.s.2010-2011. Huius sane Droctulft, de quo praemisimus, amminiculo saepe Ravennatium milites adversum Langobardos dimicarunt, e xtructaque classe, Langobardos, qui Classem urbem tenebant, hoc adiuvante pepulerunt. Cui, cum vitae explesset terminum, honorabile sepulchrum ante limina Beati Vitalis martyris tribuentes, tali eius laudes epitaphio extulerunt: Clauditur hoc tumulo, tantum sed corpore, Drocton; Nam  meritis toto vivit in orbe suis. Cum Bardis fuit ipse quidem, nam gente Suavus; Omnibus et populis inde suavis erat. 5 Terribilis visu facies, sed mente benignus, Longaque robusto pectore barba fuit. Hic et amans semper Romana ac publica signa, Vastator genti adfuit ipse suae. Contempsit caros, dum nos amat ille, parentes, 10...

Il guerriero illuminato

Non fu un traditore; i traditori non sogliono ispirare epitaffi pietosi. Fu un illuminato. Secoli dopo chi lo accusò avrebbe fatto come lui. i Longobardi si fecero italiani e uno del suo stesso sangue - un Aldiger - generò i progenitori dell'Alighieri Droctulft era un longobardo che, durante l'assedio di Ravenna, abbandonò i suoi e morì difendendo la città dei nemici. Ce lo ricorda lo storico Paolo Diacono che, nella sua opera, riporta la descrizione del sepolcro che gli riconobbero i Ravennati. "Non fu un traditore; i traditori non sogliono ispirare epitaffi pietosi. Fu un illuminato. Secoli dopo chi lo accusò avrebbe fatto come lui. i Longobardi si fecero italiani e uno del suo stesso sangue - un Aldiger - generò i progenitori dell'Alighieri." La vicenda di Droctulft è raccontata in "La storia del Guerriero e della Prigioniera", uno dei racconti più felici di Borges. Intanto leggiamoci il racconto: STORIA DEL GUERRIERO E DELLA PRIGIONIERA (G...

Le miniature come fonte: l'immagine di Cristine de Pizan

Christine fu molto attenta alla propria immagine. Ci ha lasciato oltre 400 miniature nelle quali la vediamo rappresentata sempre allo stesso modo: una veste azzurra e un cappello bianco.  E' facile immaginare che, nella realtà, Christine de Pizan, da sempre abituata ai fasti della corte, fosse avvezza e potesse permettersi abiti ben più ricchi e, magari, alla moda, ma non ha senso dedurre dalle immagini dalle miniature informazioni sull'ambiente in cui la poetessa viveva. Queste rappresentazioni hanno tutto fuorché uno scopo referenziale;  n on sono semplicemente immagini stereotipate, serve a trasmettere un'immagine di serietà, di professionalità, quasi di ieraticità (sono i colori della Madonna).  D'altra Christine de Pizan non aveva altre risorse oltre la propria professionalità e fu la sua reputazione che le consentì, in tempi tanto travagliati di godere della stima ( e delle commesse) sia dei Borgognoni che degli Armaganacchi. Spesso l'abito fa il monaco. Mar...
Sarò ingenuo, ma continuo a chiedermi se il valore di un regista si calcoli solo misurando la distanza tra il film e il soggetto che l'ha ispirato o, in altri termini, in base alla quantità di frottole che riesce a raccontare. Mi sono trovato a ripetermi questa stessa domanda anche dopo la visione di Christine-Cristina, film del 2009 uscito questa settimana in DVD, che racconta le vicende occorse a Christine de Pizan, una delle poche poetesse della letteratura medievale francese. Christine di per sé, è già un perfetto soggetto cinematografico; la Christine del film assunta ad "incarnazione di un protofemminismo che lotta per i propri figli e per un'arte sincera, popolare e, per questo, rivoluzionaria (Becattini)" (sarebbe questa l'idea vincente dell'esordiente regista) è, inevitabilmente, una frottola (troppo lacunose sono le nostre fonti). Ma quanto onesta è la frottola? le risposte nella nuova sezione   fonti e confron ti

Jacques Le Goff: una vita per la storia

Jacques Le Goff, il celebre medievista, spiega la sua concezione della storia attraverso il suo racconto biografico. Jacques Le Goff , uno dei massimi medievalisti del Novecento, nasce a Tolone nel 1924 . Dopo la formazione giovanile in Francia e all’estero diventa professore alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Esponente di rilievo del gruppo delle “ Annales ” ha sempre portato avanti l’idea di una storia globale , possibile grazie all’apporto delle scienze sociali. Conoscitore della storia e della cultura italiana, mantiene uno stretto legame con Parma ed il suo territorio: nell’ottobre 2000 l’Università degli Studi di Parma gli ha conferito la laurea honoris causa in Lettere e Filosofia e il Comune di Fidenza gli ha tributato la cittadinanza onoraria. Raffinato scrittore è stato in grado di comunicare e diffondere i risultati del suo lavoro storiografico anche fra i non specialisti: le sue opere e i suoi saggi sono tradotti in tutto il mondo. Tra le opere ...

Marc Bloch e il mestiere storico

Attraverso questo blog, vorrei ricordare Marc Bloch, storico e letterato francese, nato a Lione il 16 luglio 1886 e autore del classico Apologia della Storia - mestiere dello storico, pubblicato postumo, uno dei testi che mi ha accompagnato fedelmente.
 Il 16 giugno del 1944 Marc Bloch incontrava la morte per mano di un plotone d'esecuzione nei pressi di Lione, malgrado le difficoltà di un paese in guerra fino all'ultimo giorno egli continuò a vergare febbrilmente pagine di appunti e riflessioni circa il ruolo della storia e, conseguentemente,
dello storico, nella società del tempo.
  Difendere la storia, intendere la professione dello storico come un mestiere strutturato, attraverso strumenti e obiettivi precisi, baluardo delle testimonianze, sorgenti da inseguirsi come fa un rabdomante in cerca d'acqua. Non si tratta di una storia polverosa, grigia, una mera sequela di date e ricorsi, di guerre e trattati di pace, di svolte epocali e tragedie umane, niente di tutto c...

La cucitura dello Stivale

la conquista della penisola italiana da parte degli eserciti dei Savoia e di Garibaldi tra il 1860 e il 1870, raccontata attraverso lettere, manifesti, dispacci ufficiali, telegrammi etc... http://www.slideshare.net/michelemazzieri/risorgiment-oad-fontes View more presentations from Michele Mazzieri . questa presentazione è il risultato di un anno di lavoro con le classi quarte del Liceo Pedagogico 'Rinaldini'. Gruppi di studenti hanno esaminato i documenti sinteticamente raccolti nella presentazione, li hanno contestualizzati, interpretati e hanno scritto il loro capitolo del manuale di storia. alcuni dei capitoli possono essere visionati ai seguenti indirizzi: 1859: Le dimissioni di Cavour http://www.slideshare.net/michelemazzieri/le-dimissioni-di-cavour 1862-1870: La missione incompiuta di Garibaldi http://www.slideshare.net/michelemazzieri/garibaldi 1869-1870: Gli ultimi giorni del Papa-Re http://www.slideshare.net/michelemazzieri/la-situazione-rom...